La festosa inaugurazione del gagliardetto degli Alpini di Lugagnano nel 1958

Siamo verso la fine degli anni ’50. Il movimento degli Alpini aveva una forza dirompente data dai numeri degli aderenti e dalla presenza di tanti reduci tra le proprie fila. Eravamo ad appena tredici anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e a quaranta dalla fine della Prima. Lo spirito delle penne era più che …

Riproduciamo integralmente un articolo apparso sul numero di novembre 1958 del mensile “Il Monte Baldo”. Si racconta, con dovizia di particolari, l’inaugurazione del gagliardetto degli Alpini di Lugagnano, con grandi festeggiamenti, e concorso di autorità e rappresentanti delle penne nere di città e provincia. Non è specificata la data, ma dovrebbe trattarsi di una giornata di ottobre. In precedenza, però, “Il Monte Baldo” di maggio aveva pubblicato questo preliminare:

“I soci del Gruppo di Lugagnano si sono riuniti per stabilire la data della inaugurazione del proprio gagliardetto. Si sono ritrovati abbastanza numerosi, ed erano presenti, oltre il già loro Capo Gruppo Capitano Zampieri, i Consiglieri sezionali Geom. Farinelli e Cav. Sartori. Il desiderio di molti sarebbe stato quello di organizzare la cerimonia nel corrente mese, uno dei più adatti per una festa del genere, ma in considerazione anche del fatto che, durante il periodo elettorale, ogni riunione non è permessa, si è concordemente stabilito di rinviare la manifestazione ad una delle prime domeniche del prossimo settembre. Così vi è tutto il tempo per organizzare una bella adunata con piena soddisfazione di tutti.”

Ma andiamo alla cronaca riportata sul numero di novembre. 

“Un altro gagliardetto ha garrito al vento per arricchire il nostro firmamento di fiamme verdi.
Lugagnano, la ridente frazione del Comune di Sona, ha voluto dare, con l’inaugurazione del gagliardetto, il carattere di ufficialità a quel Gruppo di alpini che già da tempo si era costituito nella zona.
A far corona ed a rendere onore alla nascente fiamma, sono intervenute le rappresentanze di numerosi Gruppi, di città e di provincia. Tra questi: Verona-Centro, Verona-Borgo San Pancrazio e Verona-Borgo Venezia, Bassona, Cadidavid, Casteldazzano, Castelnuovo, Dossobuono, Monteforte, Parona, Raldon, S. Ambrogio, S. Briccio, S. Floriano, S. Pietro Incariano, Sommacmpagna, Sona, Torbe, Tregnago, Vigasio e Villafranca. 
Un buon numero di alpini si è radunato nella via principale del paese, si è incolonnato e, preceduto dal labaro sezionale, dalla corona d’alloro e dalla musica di Casteldazzano ha raggiunto in corteo la Chiesa parrocchiale dove la S. Messa, in assenza di Mons. Piccoli, è stata celebrata dal parroco di Villaranca Don Prof. Ireneo Aldegheri, già ufficiale degli alpini. Lo stesso Don Aldegheri ha parlato ai presenti mettendo in risalto come gli alpini sappiano ritrovarsi in uno spirito di concordia che non conosce confini e come in ogni riunione sappiano offrire a Dio la S. Messa per i loro compagni scomparsi.
Dopo la S. Messa, al monumento ai Caduti ha avuto luogo la deposizione della corona d’alloro, il nostro consueto omaggio che rispecchia nel sempreverde il tributo d’amore verso coloro che sono scomparsi nel turbine della guerra, e quindi la benedizione del gagliardetto. Ne è stata madrina la sig.ra Angelica Canteri, moglie del grande invalido della Campagna di Russia, alpino Luigi Cacciatori, e figlia di un combattente dell’Ortigara, deceduto durante la guerra 1915-1918 per infermità contratta al fronte.
Con la consueta giovanile baldanza ha parlato il nostro Col. Pasini e, successivamente, il Capitano Giacinto Zampieri che ha voluto ricordare il Quarantennio della Vittoria.
Fra le autorità presenti, il Vice Sindaco Dott. Nico Caliari, il Parroco Don Enrico Brunelli, il Magg. Pelosio per il XII “CAR”. Per la Sezione i due Vice Presidenti Col. Pasini e Cav. Buffoni, i Consiglieri Comm. Rag. Barbieri, Cav. Ermini, Cav. Sartori e Rag. Dusi.
Il rancio, ben confezionato dagli alpini, e gentilmente servito dalle spose e dalle figlie degli alpini, ha riunito tutti gli intervenuti. Ha parlato il nostro Cav. Buffoni il quale ha voluto porre l’accento sull’articolo del Pres. Naz. Avv. Erizzo, pubblicato recentemente su “L’Alpino”, di protesta verso gli ignoti giornalisti che hanno voluto denigrare gli alpini su certa stampa.
Al Capo Gruppo Mario Briggi che merita i più vivi elogi per la buona riuscita della bella festa, diciamo: l’inaugurazione del gagliardetto non è altro che il punto di partenza e, quindi, sotto con tutto l’entusiasmo, perché il bel Gruppo di Lugagnano testé inaugurato, diventi sempre più forte e numeroso. E’ un augurio, ma è anche un incitamento a fare sempre più e meglio.”

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Autore

Mario Nicoli

Mario Nicoli

Sono Mario Nicoli, classe 1956. Ho svolto la professione di medico ed ora sono in pensione. Tra le mie passioni ci sono la letteratura e la storia. Ho deciso di entrare a far parte del gruppo Museo Storico Alpini per il mio grande interesse per la storia locale e la conservazione di documenti e reperti del passato del nostro territorio