La nostra missione
Preservare e condividere testimonianze storiche,
offrendo un'esperienza educativa e stimolante
Conserviamo pezzi unici della storia militare, di quella documentale e delle arti e dei mestieri.
Questi reperti sono fondamentali per capire le radici della nostra comunità
Il Museo Storico degli Alpini e della Civiltà Locale non è solo un luogo di conservazione, ma un vero e proprio “monumento ai posteri”. Per il paese di Lugagnano e l’intera comunità di Sona e allargato a tutti i visitatori che avranno il piacere di farne la conoscenza, rappresenta un tesoro inestimabile, un’eredità preziosa che continuerà a raccontare la storia della comunità alle generazioni future.
Visitare il museo significa immergersi in due percorsi principali: quello della storia militare e quello dei mestieri e della civiltà locale. Due mondi apparentemente distanti, ma intimamente legati, perché al centro di entrambi c’erano uomini e donne che vivevano queste realtà. Combattevano per la libertà e per un mondo migliore, e al contempo lavoravano per costruire un futuro democratico e dignitoso per i loro figli.
Una visita immersiva nella storia del nostro territorio
Il Museo, di derivazione storico-culturale della tradizione del Corpo degli Alpini, è strutturato per raccontare anche la storia di quei giovani uomini che lasciavano le loro comunità per andare in guerra. Erano fabbri, muratori, meccanici, calzolai, contadini, falegnami, carpentieri, insegnanti ed altro. Nel museo viene dato spazio agli strumenti di lavoro che gli stessi adoperavano, ai manufatti da loro realizzati per la comunità, alle corrispondenze con le famiglie dal fronte di guerra e molto altro.
Un patrimonio che non è solo bellico e militare ma anche civile e sociale, in quanto fatto di momenti che la medesima popolazione, quella di Lugagnano, ha vissuto a fasi alterne, ora in pace talvolta in guerra, lungo lo scorrere del tempo.
Il patrimonio storico degli Alpini è la nostra ispirazione
Ed è da questo patrimonio che gli Alpini traggono l’ispirazione per costituire un museo inteso come una sorta di scrigno ove conservare questa preziosa eredità.
Non per tenerla nascosta ma per condividerla con chiunque voglia esserne partecipe. Soprattutto con chi, guardando al passato, intenda trarre ispirazione per cercare il proprio futuro. Perché se non si sa da dove si viene è difficile capire dove si va.
“La baita de Lugagnan” – Novembre 2025
Il prossimo 8 dicembre il Gruppo Alpini di Lugagnano si appresterà a vivere un importante momento di transizione. Dopo più di un ventennio da responsabile delle penne nere Fausto Mazzi “consegnerà la stecca” ad un nuovo Capogruppo eletto dai soci.
La festosa inaugurazione del gagliardetto degli Alpini di Lugagnano nel 1958
Siamo verso la fine degli anni ’50. Il movimento degli Alpini aveva una forza dirompente data dai numeri degli aderenti e dalla presenza di tanti reduci tra le proprie fila. Eravamo ad appena tredici anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e a quaranta dalla fine della Prima. Lo spirito delle penne era più che …
Nuovi reperti per il nostro museo: oggetti appartenuti all’ufficiale degli Alpini Filippo Marenzi
Sono reperti appartenuti al tenente colonnello degli Alpini Filippo Marenzi, uno dei primi ufficiali dalla costituzione del corpo nel 1872.Una donazione che onora l’opera di conservazione della memoria
Quattro giorni indimenticabili
Dal 18 al 21 Settembre 2025 si è celebrato un momento emozionante per il Gruppo Alpini di Lugagnano. Si sono festeggiati i 100 anni dalla nascita del gruppo e l’inaugurazione del Museo Storico Alpini e della Civiltà Locale.
Un secolo di memoria e valori alpini
Scopri la celebrazione dell’inaugurazione del Museo Storico Alpini e della Civiltà Locale di Lugagnano. Grazie al nostro media partner IL BACO DA SETA, nel servizio di Massimo Bolzonella e riprese di Mario Pachera e Alessandro Ceradini.
Reperti e memorie del nostro territorio
Esplora la collezione di oggetti che raccontano la vita, il servizio e i valori degli Alpini: segni autentici della loro storia e della loro identità.
