Gardino è una località che si trova a Sona in provincia di Verona, in un territorio di aperta campagna fra il capoluogo e S. Giorgio in Salici. Vi è un casale risalente al ‘700 (foto a fianco), fino a qualche anno fa residenza dei conti Marenzi.
E’, questa, una nobile famiglia di origine lombarda che ebbe fra i suoi membri un ufficiale degli Alpini, di nome Filippo Marenzi, attivo nel XIX secolo.
Ebbi modo, qualche anno fa, di conoscere una sua discendente, che mi mostrò due suoi ritratti, quelli che pubblichiamo in questo articolo: in uno lo si vede in età giovane con la divisa militare, nell’altro è un anziano con abiti civili, capelli e barba bianchi, intento a leggere un giornale.
Da ricerche effettuate su internet risulta che egli ebbe i gradi dapprima di maggiore e poi di tenente colonnello, a partire dal 1879 e fino alla fine del secolo. Se pensiamo che il corpo degli Alpini fu fondato per legge nel 1872 ma i primi reparti organizzati per battaglioni erano del 1875, si deduce che Filippo Marenzi fu ufficiale agli albori delle Penne Nere.
Fu anche un benefattore. Nel 1907 fu Presidente della Società di Mutuo Soccorso “Indissolubile”, un’associazione costituitasi a Sona a tutela dei lavoratori, per garantire sussidi in caso di malattia, vecchiaia, spese funerarie. Nel 1913 fu nominato presidente del Comitato d’Emigrazione comunale, organo costituito a livello provinciale con sezioni locali, per assistere gli emigranti e le loro famiglie.
Un suo figlio, Luigi Marenzi, combatté nella Prima Guerra Mondiale con il grado di capitano, poi divenne un famoso avvocato, infine podestà del Comune di Verona dal 1930 al 1932.









